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Lettere d’amore per comodini stanchi a 10,90€ E’ ordinabile il libro “Lettere d’amore per comodini stanchi” con uno sconto del 30% oltre che dal mio sito web anche su amazon.it In entrambi i casi è possibile richiedere un piccolo pensiero scritto nella prima pagina. Per i temerari, è possibile ritirarlo di persona, a Roma, e fare due chiacchiere con il sottoscritto. Leandro

Ombre oscene.

Ombre oscene.

Hai stretto forte le mie parole vuote, questi sorrisi intoccabili come la rabbia che portiamo dentro. Urlato contro i nostro corpi in fibrillazione, contro i comodini pieni di segrete aspirazioni. Poi ho acceso la luce e con le ombre abbiamo fatto una casa da smantellare piano, lentamente, con la fame che non ci ha mai Continue reading Ombre oscene.

Tornare.

Ho giocato di fantasia, pensato ogni giorno ai nostri incontri, agli scontri, alle mie braccia che rompevano i confini. Tu continuavi a parlarmi d’affetto, di Bologna che umida non smette mai di cullarti. Io soffiavo sui tuoi occhi sognanti, ti ripetevo le distanze, tutte le stazioni dove ho sempre avuto voglia di scendere per poter Continue reading Tornare.

Un bel pensiero.

Ho divorato l’idea di te, fatto a pezzi ogni tua assenza. Riso a crepapelle sulle mie voglie semplici ed infantili. Per poi pensare che pensarti è stranamente bello.

Elle.

Elle.

Ho giocato per anni con i colori che non avevo, con i ricordi che scoloriscono al sole come le polaroid disperse, come i giornali porno nascosti tra le macerie della mia adolescenza. Ho urlato a squarciagola il mio nome per poi poi cercare di amarmi, almeno un po’, tra le esplosioni di questo respiro difettoso, tra i falsi amori Continue reading Elle.

Quanta bellezza sprecata.

Non riuscirò a vedere i cambiamenti, a sentire le tue enormi lacrime scendere sul tuo viso.   Guarderò altrove, come sempre, restando fermo qui dove sono sempre stato.   Perdendo tutto, persino le cose più care, persino te che non fai altro che amare.

Esploderei.

Sorriderei alle nostre stupidaggini, ai miei sorrisi chilometrici che dispiego sulla tua pelle nuda davanti a me. Stringerei forte le ore che volano, la mani che stringono, l’odore che lasci sulle lenzuola umide. Farei salti enormi nel vuoto atterrando sui detonatori di voglie antiche che ormai credevo disinnescate.