Clara.

Clara.

Giocherò con le parole raccontandoti chi sono mentre tu, affamato, girerai attorno ai miei odori, alla scia delle immagini che ti cucino quotidianamente pur di scoprirmi l’anima a suon di voglie. E la mia pelle attenderà i giorni della fiducia, le tue mani rapide, i tuoi baci svenduti al mondo intero. Cresceranno le mie voglie Continue reading Clara.

A dirci chi siamo

A dirci chi siamo

Ho girato in tondo sulle mie parole, sulle nostre promesse indigeste, sulle notti passate a scambiarci la pelle e gli odori. Ho cercato un punto d’unione tra i miei occhi ed il tuo battito impazzito, un buon rifiuto alle tue mani che come dighe mi accoglievano sempre. Ho imparato, infine, ad accontentarmi delle tue briciole, Continue reading A dirci chi siamo

Confini

Confini

Ti ho mostrato i miei passi leggeri, le mie verità nascoste. Tu sorridevi ai miei sogni migliori, ai nostri ponti emotivi in lenta demolizione. Io disegnavo tentativi, ricalcavo i tuoi confini per capire da dove poterti toccare.

Spettinarsi.

Spettinarsi.

Pur di toccarti ho spettinato i sogni, centrifugato con precisione ogni mia passione sfrenata. Ho imparato a sorridere forte, fino a star male, mentre impreviste giornate romantiche esplodevano tra le nostre mani incollate. E pensarti al mio fianco è una dolce follia, un’apnea prolungata nel tuo mare d’amore ormai a fine stagione.

Verginità.

Verginità.

Passavamo il tempo a parlare delle mie diversità, dei nostri incontri, degli scontri, della tua verginità. Io giravo le parole, complicavo le attese infinite pur di vedere i tuoi confini. Tu legavi al dito gli impegni, come un rosario ripetevi che non avresti potuto mai amarmi.   #pic by Germana

I miei affanni.

I miei affanni.

Ho guardato negli occhi le mie delusioni, i miei affanni costanti, i tuoi capelli legati per non accecarmi nei tuoi gesti lenti, mentre spingi contro di me le tue voglie ubriache, le tue parole inutili a cui tanto non crederò mai.    

Che dirti.

Che dirti.

Ho mischiato le parole nel momento esatto in cui sei sparita, in quel circolo vizioso di solitudine ed eco tagliente. Ho scritto sulle pareti tutto quel che amo fare sottraendo il tuo nome da ogni cosa, levigando poi inutilmente i tentativi di estirparti. Ma ora che il tramonto colora lo spettacolo osceno della tua fuga, io capisco finalmente cos’è che amavo di te: il Continue reading Che dirti.

La guerra, io e te.

La guerra, io e te.

Ho condito la solitudine con i tuoi enormi silenzi, con il tuo cuore affamato di nuove storie. Io urlavo contro i miei vecchi difetti, sulle polaroid piene di sorrisi sbiaditi. Tu continuavi a placare il caos che hai dentro, le fottute rivolte che non riesci a sedare.