La tua voce mi arriva, suona come un’onda.. 9 ottobre 2005 – Posted in: splinder – Tags:

Ieri una giornata davvero "nera",
nel senso che il tempo faceva pena.. si dera ero in piazza con la moto e davanti alle gialli luci dei lampioni vedevo piccole gocce di acqua cadere.
Nella mente improvvisamente è comparso un ricordo, un ricordo che da molto non spolveravo.

Io ero piccolo..
Era sera, camminavo al fianco di mia madre e mia sorella, papa era più in là ..
Eravamo in montagna, i lampioni avevano la stessa luce gialla di quelli di ieri,
Nevicava.. dio quanto nevicava,
A terra solo le nostre orme si vedevano..
Gli abeti lungo il vialotto erano pieni di neve, io ci passavo sotto e toccavo le punte dei loro rami,
La neve cadeva a terra… e io correvo per non esserne travolto.

La locanca non era lontana, tra il buio del fine-viale appena si notava una finestrella e alcune ombre che passavano al dinanzi,
Le erano "inguantate", ciò nonostante alitavo sopra esse,
Ai piedi avevo i doposcì.. la mattina avevo sciato, come tutto il restante pomeriggio..

Un’attimo ancora.. e apro gli occhi, sono nuovamente in piazza.
"Leandro.. vieni qua!"
Mi chiama un mio amico, si è messo al coperto .. io sorridendo appena lo seguo.. ripensando a quel bel momento.

Ieri è tornata la ragazza della foto di qualche post fa..
senza dirmi nulla però..
senza avvisarmi..
che merda.
Ci son rimasto appena ieri.. ma poi ho deciso di fregarmene..
tanto chi fissava qualcuno ieri era lei..
non io..

Però lo sfizio di mandarle un messaggio con su scritto "Potevi avvisarmi eh.."
me lo son tolto.

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