… Avvolte mi pogno domande senza risposta … 7 novembre 2005 – Posted in: splinder – Tags:

Pianti, grida e poi il silenzio.
Dei passi si odono provenir dalle scale, son io.. solo e soltanto io..

 
Potevi scendere prima
Te l’ho detto mamma, non voglio mettermi i mezzo..
Anche solo per salutare..
Mamma non lo faccio per non difenderti, io sono un nipote, e per ora, almeno per ora preferisco non mettermi ni mezzo…
Poi, un giorno quando ci saranno delle conclusioni potrò dire la mia, preferisco così mamma..
 

Le mie ultime parole con mia madre..
la denuncia da parte di mio parte chiama a testimoniare un mio zio, e suo figlio..
Nipote e cognato di mia madre..
Un’altra tragedia sarà compiuta, altri pianti, lamenti e non so cosa…

Mia zia, moglie di uno dei testimoni, è stata chiamata a casa…
mia madre come al solito s’è fatta prendere dall’emozioni,
e io di sopra sentivo parole dette ad alta voce,
risonanti come non mai nella mia testa..
confuse col pianto oramai sentito spesso,
troppo spesso per i miei gusti
per le mie vecchia abitudini.

Basta, basta basta…
Vorrei urlare!
Vorrei cacciar i pensieri,
quei pensieri,
dalla mia piccola testa..

Non mi è concesso

Odio, odio e brutalmente odio la piega che sta prendendo la mia vita…
Odio, giuro sul mio capo, odio ciò che spesso capita..
Odio, giuro sulle lacrime donate al mio cuscino, odio tutto ciò che la mia famiglia sta rappresentando…
Odio, semplicemente odio l’amor che mai ho preso…
Convinto ancor sono che con quello,
tutto superar posso.

Quanto ancora durerà?
Perchè.. perchè ora? Perchè da solo?
Perchè ad occhi chiusi?

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