Spero in un’onda, che cancelli quanto successo. 10 dicembre 2005 – Posted in: splinder – Tags: , , ,

Rimangio tutto, rimangio quant detto.

Quanto vorrei che un’onda mi stravolgesse levandomi di dosso tutti i ricordi..
quanto vorrei aver tempo, voglia o quel che sia per tornare come un tempo..
… infelice per non trovare un’amore, non capendo che ho paura dell’amore stesso …

Ma a che vale ora sperare in utopie?
Basta, mi son scocciato di parlare di amore o di altro.
Mi son scocciato di credere nell’anima gemella, di non divertirmi onde evitare che la vera "Lei" perda la fermata del mio bus.
Basta,
sopratutto perchè oggi mi son scocciato, oggi ho capito cosa voglia dire avere un appiglio alla vita.
Da oggi in poi si cambia.. giù le maschere per quanto possa.

Sono sveglio dalle 4 di stamattina,
una telefonata ha svegliato mia madre dicendo lei che mio zio, ricoverato qualche giorno dopo mia nonna
,
era morto.

Corri, corri, corri..
Dopo poco eravamo in ospedale, lui era lì, su quel letto sterile, con la bocca ancora aperta, senza la solita "ciccia" in volto e non solo su cui amavo far battutine.
Tutti attorno a me piangevano, si abbracciavano.
Ero l’unico invero a guardare e tacere, e tutti nel piangere mi guardavano..
Pazzo, non ci tieni. Non te ne freghi, sei sempre stato così, strafottente.
QUesto hanno pensato tutti, questo mi ha detto mia sorella… Ragazzina odiosa in parte quando fa così, sa che odio sentirmi dire queste cose solo perchè io rimango lucido in certe occasioni.
Sa che così facendo non scatenerà in me reazioni simile alle sue, ma solo odio.. che via via va scemando.

Ho ancora le occhiaie, la borsa per la scuola semi-pronta.
Un mal di testa da paura e la casa libera, ora all’ospedale c’è mia madre e mia sorella a fare il turno di "veglia"… o meglio di "accoglienza".
Mio padre non c’era, è all’esterno.. sulla neve con la sua attuale donna.

Più penso a quanto successo oggi e più desidero quella famosa ondata di acqua.
Ma la vita continua, tutti un giorno cesseremo di essere.
Per questo devo cambiare.
Io non piango per mio zio sebbene abbia mille ricordi di lui, tutti buoni. Ma apprendo una lezione dalla sua morte, credo sia ben più importante farlo che piangere e accanirmi alla vita di un uomo oramai privo di questa.

Non so perchè sia morto proprio così, proprio lui.
Non so perchè le lacrime sono così odiate, eppure ne avrei da versare.
Io non so perchè me ne infischio degli insulti altrui, delle supposizioni maligne su di me.
Ma una cosa è certa, mi ricorderò di lui sempre.
Non dimenticherò la persona che mi insegnò a fare i palloncini con le gomme da masticare,
non dimenticherò il buontempone che cercava sempre di farmi sorridere.
Non dimenticherò l’uomo le cui lettere erano le più belle al mondo,
non dimenticherò quella persona a cui ho tanto voluto bene.
Non ho mai avuto un Nonno, ma lui lo consideravo così.. per quel che poteva valere farlo.

Non lo dimenticherò, no  mai.
Anche perchè è uno dei pochi che mi sta facendo bagnare la tastiera di acqua salata, e so che lo terrà per se, non rovinera quell’immagine di ragazzo cresciuto di colpo.
Addio zio, mi mancherai non sai quanto ora che non ci sei più.
Leandro

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Il suono del silenzio… »