… come in quella canzone 17 agosto 2007 – Posted in: splinder – Tags:

 

Ho ascoltato una vecchia canzone, una di quelle che mi fece conoscere lei…
A dire la verità questa è nel mio cellullare da mesi, e da mesi la uso come suoneria…

Ma ogni volta che mi squilla il telefono ascolto solo il ritornello… e non il resto.

Oggi l’ho ascoltata tutta, più di una volta…

E mi ha fatto ricordare,
il passato a volte ha un gusto dolce, come miele caldo…

Ho preso le mie misure, sei anni luce da quella che eri…
E’ un pò che ti ho chiusa fuori, acqua che passa e piova o non piova ma… resta li, dove sei, dove non si sente.

Io avrei voluto davvero chiuderti fuori, ma non ci riesco.

Sei il mio sogno notturno, la mia fobia giornaliera.

Ti cerco ma non ti trovo…

Vorrei aver qualcosa… ma non ho le forze per sognare.
Potessi avere sogni nuovamente, i sogni… non un amante o altro, solo i sogni.
Il resto verrà da sè, il resto me lo costruirò io… come ho imparato a fare.

Come ho sempre voluto fare.

 

E magari davvero poter respirare dalla stessa pancia tua…

 

 

E smetterla di versare lacrime inutili.

Per quelle non ci sono scuse.

 

Bambino stupido, curioso e viziato.

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