Prendere la propria strada… 28 novembre 2007 – Posted in: splinder – Tags: ,

A volte, bisogna decidere cosa bisogna fare.

Cosa è giusto fare più che altro.

 

Nella vita si incontrano molte persone, ogni giorno se ne potrebbero conoscere migliaia di migliaia ma alla fine ruotiamo sempre attorno alle solite, a quelle "storiche"… di cui non ci fidiamo nemmeno, ma l’abitudine è tanto forte da farcelo fare.
Sembrerò ovvio forse, ma mi viene in mente una frase del film "3 metri sopra il cielo".
ok ok… sono ovvio, ma mi va di scriverla e la scrivo.

"…Bisogna stare molto attenti a quello che ci circorda perchè a volte, improssisamente, qualcosa zucchera la nostra giornata…"

Chissà quanti adolescenti in piene crisi d’amore avranno ascoltato e ascoltato ancora queste parole.
In fondo, per quanto sia odiato quel film, qualcosa di vero lo trasmette.

Perchè capita che ogni tanto che qualcosa accada sul serio e ci rende la giosnata più gustosa, più dolce.
A me è capitato, tempo fa… ma è capitato.
Sono sempre stato un tipo abbastanza solitario, più per la paura di "compromettermi" nelle amicizie a dire il vero.
Mi fa paura l’affetto.
E credo sia questo ad aver rovinato una delle cose più importanti che… che avevo.

 

La paura di compromettersi.

Anche se nessuno forse lo dice mai, per vivere ci voglion le palle.
Svegliarsi la mattina e sorridersi allo specchio, è qualcosa di coraggioso.
Svegliarsi la mattina e sentirsi sicuri, è qualcosa di coraggioso.
Vivere un amore, vivere un’amicizia o quel che sia… è coraggioso.

Tutte quelle cose che io non riesco a fare, beh, sono cose coraggiose.

Infinite persone si svegliano la mattina, si guardano allo specchio ed escono di casa.
E’ una cosa normale in fondo.
Significa aver qualcosa da fare, si esce di casa perchè si deve lavorare, studiare o chissà cosa.

Anche se automaticamente, ogni mattina, infinite persone compiono un atto di coraggio.
Si rasano la barba, si pettinano i capelli, si vestono in modo appropriato ed escono di casa.
Giocano d’azzardo.
Accettano il rischio di uscire dalla propria casa, sicura e indistruttibile… orgoglio personale intoccabile.
Accettano il rischio e si giocano la loro bella partita, iniziando con uscire di casa.

E da quel punto iniziano le sfide.

Entri in macchina e potrebbe non accendersi l’auto.
Fiu… si è accesa.

Passi davanti a qualcuno che ti interessa e potresti sembrar meno piacente di quanto vorresti.
Fiu… non succede.

Entri in classe con i capelli rasati, tutti si potrebbero accorgere di quel cambiamento e chiedersi il perchè.
No, non se ne fregano.

Ti giri verso un banco, quel banco, e potresti incontrare lo sguardo della persona amata.
Non succede.

Gironzoli per i corridoio e c’è lei, ti sorride… ti parla, ti fa sentire a casa.
Poi la guardi negli occhi e ci vedi quello che hai sempre voluto, ci vedi il caldo che ti riscalda il cuore, le lacrime che ti bagnano il cuscino: Tutto.
E la baci.
E ti senti un dio.

Uscendo di casa, quella mattina, si va incontro a migliaia di situazioni infernali o divine.
Dipende.
Da cosa dipende?
Da come ti va la vita… e da come la prendi.

Credo che chi esca di mattina da casa sia coraggioso.

Credo che chi esca di mattina da casa, sentendosi ottimista, sia coraggioso.
In fondo, se sei ottimista hai più cose da perdere.
Ma anche più da guadagnare?

E’ un gioco d’azzardo la vita, vedete?
tu hai le tue carte,
i tuoi capelli che piacciano o meno,
La possibilità che alcune situazioni si verifichino,
la possibilità che i tuoi sogni si avverino,
la possibilità che in il tuo mondo venga distrutto.

Hai le tue carte e la vita le sue.

E credetemi, giocare a poker con la vita non è tanto facile come si crede.
Magari ti avvicini al tavolo da gioco con curiosità.
Ti fai dare le tue carte con divertimento e ottimismo.
Giochi la prima mano con qualche dubbio.
E inizi a morire dentro quando sai che stai perdendo.

E’ così che ci si sente a volte.
Perdenti.
perdenti con la vita però, quando in un giorno qualcosa non è andato come ti saresti aspettato.
O, peggio, tutto non è andato come ti saresti aspettato.

A me capita spesso di farmi i progetti.
Si, lo ammetto, sono un sognatore e a volte creo dei piani per fare avverare i miei sogni.
A volte vanno in porto, altre no.
Spesso non vanno in porto, a volte perchè non ho il coraggio per attuarli.

Sarebbero perfetti a pensarci bene.
Ti guardi allo specchio, la mattina, e ti ripeti: Oggi farai così, colì… e otterrai questo e quello.
Poi, però, al momento giusto.
Quel momento che tutti aspettano, quando hai l’occasione per ribaltare la realtà… beh, in quel momento, ti caghi letteramente addosso e rimani lì.
bloccato.

Credo si chiamino Vertigini.
Io soffro di Vertigini, se guardo il vuoto mi blocco.
Credo che la cosa sia correlata con le Vertigini causate dall’agire.

E così ti ritrovi con le carte buone in mano,
un poker… un tris… quello che sia.
Sono carte vincenti, e tu lo sai.
Te lo senti.
Ma non le giochi.
La paura ti prende alla gola e non ti fa respirare.
Inizi a chiederti "E se poi non è come sento?"
"Perderò tutto…."
E così lasci stare, passi mano e perdi quel poco di soldi che hai puntato.

Nella vita rimani lì, come un baccalà… sull’altare del tuo Ego.
Mentre qualcuno più figo e sicuro di te ti frega il "piatto"…

Avete presente che dolore si prova quando qualcuno riceve un premio che dovrebbe esser dato a te?

Ci si sente traditi.

Io, oggi e non solo oggi, mi sono tradito da solo.

Da dove lo prendete voi il coraggio per rischiare tutto?

Dicono che la vita sia anche giocarsi tutto e perdere….

A me fa paura…. perdere dico.
Fa paura.

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