…tu non sai. 28 gennaio 2008 – Posted in: splinder – Tags: ,

Tu, amico che non ci sei, non sai chi sono io.

Dici che il denaro mi fa credere superiore,
che l’auto mi fa credere migliore,
che un giubbotto o un paio di scarpe mi rendono diverso.

Ma tu non sai chi sono
Veramente.

 

Avrò qualche oggetto in più forse,
ma cosa sono gli oggetti paragonati agli affetti?
E ai ricordi?
E agli amici?

 

Tu sei la dimostrazione che ho pochi amici veri,
tu che potevi essere amico.. ma non lo sei.
No,
non lo sei.

Io so cosa sia vivere di stenti,
anche se sembra strano.

 

 

Io ho vissuto gli stenti.
E tu?

 

Vivere in una casa di tre stanze: Bagno, salotto e camera da letto.
Cucina in corridoio, topi in giro e in 5 a viverci.

 

Io saprò pur qualcosa degli stenti.

 

 

 

Riempire le bottiglie con l’acqua del rubinetto.
Portarsi a scuola la merenda col pane vecchio di tre giorni e la marmellata fatta in casa.

Il tutto avvolto in carta da forno perchè non avevamo fazzoletti.

 

 

 

Avere 6 anni e rimanere stupiti quando in casa di qualcuno l’acqua calda usciva dai rubinetti, il bidè funzionava e nel bagno c’era la doccia e la vasca insieme.
E i denti pieni di carie da far spavento.

 

Tutto questo farà pure spavento, ma quella era una famiglia felice.

E poi la rivoluzione.
Qualche soldo in più e si cambia casa.
Fare spesa al discout e comprare i miei primi CornFlakes da mettere nel latte.
Era lusso prima d’ora.

 

E pian piano cambiaano le cose…

Ma tu non sai cosa significa avere due docce, tre auto e computer nuovo in casa quando invece non c’è un padre per insegnarti a fare la barba.
Quando non c’è un padre a guardarti giocare a pallone.
A guidare la moto.
A stringerti forte…
A restare con te.

No.

Il mio mentre gli piangevo ai piedi ha preso le ultime cravatte ed è andato via.
Il mio l’ho beccato con la sua amante.
Il mio è andato via, lasciando mia madre sola e disperata.

Tu non sai cosa significa lottare per la propria vita.

Mi sarà stata regalata un’auto per i 18, uno scooter ed il resto negli altri compleanni.
Ma tu non sai cosa significa lottare per la vita.

 

Una vita che non mi è mai stata d’aiuto.
Un carattere che mi ha sempre ostacolato.

Tu non sai cosa significa svegliarsi una mattina e dover decidere di volere l’uno o l’altro genitore.

Guardarsi allo specchio e trovarsi più brutto del solito.

Non trovare una fottutissima compagna che guardi oltre quei brufoli e veda quello che sei dentro.

 

No,
tu non lo sai.

 

 

Tu sei come tutti queli che si fermano a guardarmi i brufoli.
Che si fermano a guardare l’auto e il profumo che uso.

 

 

Guarda nel mio cuore,
e poi guardandomi negli occhi vienimi a dire ciò che pensi.
Senza vigliaccherie.

 

 

 

Tu non sai cosa significa lottare per essere migliore.

Combattere tutto.. perchè combattere è vivere.

Trovare un pretesto per vivere un altro giorno.

 

Girovagare su internet perchè solo lì ti capiscono.

 

Sognare mondi diversi perchè solo quelli ti vanno bene.

 

 

Guidare col ghiaccio e con la neve pur di andare dalla persona che ami.

 

Farti offendere e far male pur di avere la persona che ami.

 

 

Non essere come non vuoi… pur di non somigliare a qualcuno che ti ha fatto del male.

Tu con tuo padre vai pur sempre da qualche parte.
Tu a casa hai qualcuno che ti dice cosa potresti o non potresti fare nella vita.
Tu hai avuto sempre un bel faccino con cui avere le più belle ragazze.
Tu hai avuto sempre un buon piede per giocare a calcio.
Tu hai avuto sempre le conoscenze giuste per parlare e andare in giro con tutti.
Tu non sei mai stato preso in giro per ciò che eri.
Tu non sei mai stato allontanato.
Non ha mai lottato per la popolarità,
nè per far capire al mondo che non sei come gli altri credono.

Quando sarai stato grasso.
Quando sarai stato brutto.
Quando non avrai più ragazze che ti sbavano ai piedi.
Quando non avrai famiglia.
Quando sarai solo contro tutti.
Quando non ti vanterai delle cose che possiedi.
Quando  avrai problemi ad adattarti.
Quando non sraai il più figo, nè il più grande nè il più amato.
Quando non avrai il bel faccino e il piede da giocatore.
Quando non avrai le potenzialità per un buon futuro.
Quando le qualità te le dovrai cercare dentro.
Quando piangerai di notte perchè la tua vita è insignificante.

 

Beh, allora vieni da me e condivideremo tutto insieme.

 

 

 

Fino ad allora, voglio tenermi lontano.

Chiunque tu sia.

Voglio
Vicino
A
Me
Solo
Persone
Che
Non
Infastidisco
E
Che
Non
Mi
Credono
Peggiore
Di
Quello
Che
Sono.

io lo so cosa sono.
Lo so che non sono un fallito nè un figlio di papà che alla prima occasione ti sbiattella il rolex d’oro in faccia.

 

E non importa altro.

 

 

"… forse, sempre, e per tutti, altro non è mai, lèggere, che fissare un punto per non essere sedotti, e rovinati, dall’incontrollabile strisciare via del mondo. Non si leggerebbe, nulla, se non fosse per paura. O per rimandare la tentazione di un rovinoso desiderio a cui, si sa, non si saprà resistere. Si legge per non alzare lo sguardo verso il finestrino, questa è la verità."

 

 

 

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