Il tuo amore vero… 28 marzo 2008 – Posted in: splinder – Tags:

This is the love... know it...

Guarda questa foto, questo è l’amore, conoscilo… ed impara ad amarlo.

Si parla molto in giro di questo sentimento.
Molti credono di conoscerlo bene…
Altri non fanno altro che cercarlo.

Chi bisogna ascoltare allora?

Credo che la cosa importante sia ascoltare il proprio cuore… e il proprio corpo.

C’è un profumo nell’aria che solo un naso innamorato può sentire…
C’è una luce al mattino… che solo occhi innamorati possono vedere.
E un ritmo… dio… un ritmo che solo un cuore innamorato può suonare.

Mi manca quell’odore, quella luce e del ritmo.

Sono ricordi dolci i miei.

Come quando pensi ai biscotti che tua madre ti faceva da piccolo.
All’odore del latte caldo.
Al calore del sangue che scende veloce sulla pelle.
Alle palline colorate che il sole ti lascia sugli occhi dopo averlo guardato.
Alla chiazza rossa sulla pelle per la pallonata ricevuta.
Al fastidio dei capelli che, tagliati, cadono sul naso.

E al piacere della sabbia tra le dita dei piedi.

Cos’è l’amore?
Da dove viene e cosa fa?

Come mi può mancare un qualcosa se non so cosa sia, come sia… e cosa faccia?

 

 

 

L’amore è un pò come il cuore di questa foto.
Tu stai lì, e lo disegni.
E te lo godi, bello… ben fatto e affascinante con quei bordi di sabbia che sembra magia.
Tu stai lì e te lo guardi, soddisfatto… col sole caldo che ti scalda.
Tu stai lì e poi.. e poi arriva un’onda.
Un’onda piccola, semplice…
Non uno tsunami… ma una semplicissima onda.
E guardi impotente quel cuore che sparisce.
Quella sabbia creatrice oramai distruttiva.

E la vita inizierà a colare proprio come quella sabbia che con l’acqua cede.

La mia vita non fa altro che cedere.

Cede, cede, cede.

 

 

E anche nella sconfitta, anche nella disperazione non ho perso mai la speranza.
E rimango sempre qui a ridisegnare quel piccolo cuore…

 

Anche se ultimamente ho perso la speranza che un’onda lo lasci stare.

Ma credo che il trucco non sia sperare che nessun’onda lo faccia sparire.

Il trucco è nel disegnarlo, goderselo, e lasciarlo andare via.
Per poi ridisegnarlo se si ha voglia.
Per poi ridisegnarlo quando si avrà voglia.
Per poi ridisegnarlo se si potrà farlo ancora.

 

Se, quando, si potrà.

Le paroline magiche.
Che vita.
Uno va avanti anni a credersi innamorato.
Uno va avanti anni a credersi padrone dell’amore.
A farsi i progettini.
A dirsi "Io a quest’età mi laureo, a quell’altra età mi sposo con una donna bella e amorevole!

Uno passa anni ad immaginarsi la donna della sua vita.

Che quando arriva il momento di andarsela a prendere, questa donna, si rimane ancora mezzi imbambolati.

Come quando si dorme il pomeriggio e poi non si riesce a concludere niente, ancora con i segni del cuscino sul viso, gli occhi gonfi e la voglia di non far niente.

La potevano fare più facile questa vita.
Se c’è un dio, questo ha davvero speranza nella nostra intelligenza.

Un rompicapo così… beh, non è affato facile da risolvere.

E allora Amen.

Così sia.

Cerchiamo di risolvere il tutto.

"Dicono che gli angeli amano in silenzio ed io del tuo mi sono disperamente perso…"

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