Ansia… 14 dicembre 2008 – Posted in: splinder – Tags:

...mad

Sono stanco di questa vita.

Di aver voglia di piangere e metter la faccia nel cuscino, di scappare in bagno far finta di rigettare quando invece non fai altro che pensare allo schifo che ti passa davanti.

E tutto questo nero vorresti rigettarlo vuoto, vomito-liberazione, liberarti dai brutti pensieri..
Dalle voci dentro che non ti lasciano perdere un attimo.

 

Mi sento un animale,
quegli asini su cui le pedate e le mazzate nessuno le evita, quell’asino che le prende ma ne da poche.

Stanco di essere il problema di turno, stanco di sentirmi depresso e non capito.

Stanco di essere stanco della mia vita.

 

Perchè la mia vita mi deve far stare così male?

Perchè devo sempre voler farla finita?

 

No, io non ci cado in quel tunnel del cazzo.
La depressione.
No, non posso permetterlo a me stesso.
Io… io devo cacciare tutto questo schifo.
Lo devo cacciare.

La luce sta sempre piu svanendo… e non so cosa fare.

 

Non ne sono spaventato, e questo è grave.

Le mie giornate passano in preda alla distrazione e non so come uscirne.

Uscire da tutto questo fetore che mi sta attorno, dentro…

 

 

 

Il mio carcere Sono io.

 

 

Tremo, sto tremando…

E non è freddo…
Non è nemmeno paura…

 

 

I miei occhi non parlano piu come prima.
Non mi parlano, non mi dicono cosa vogliono… non hanno il coraggio nemmeno di guardarmi.

Sguardo basso, ogni mattina… per non guardare lo schifo che sono.

 

 

Sono schifoso.

 

Fetido.

Lerciume.

 

 

Che non so spiegare nemmeno a parole.
Io non lo so spiegare.

 

 

Nulla mi rappresenta.
Nè uno scrittore nè una canzone.

 

 

Neanche queste lacrime lo fanno.

 

Bagnano la merda che ho addosso, merda che non si pulisce, che non va più via…
Mai…

 

 

Sento il freddo.

 

 

Il ghiaccio che si impossessa del mio sangue, del mio corpo… e va più dentro, e più dentro ancora …
Dove nemmeno io sono stato mai.

E’ tutto uno schifo, capisci?

 

 

Uno schifo del cazzo da cui non riesco ad uscire.

 

 

Non mi so spiegare.

 

 

E deliro.
Sto delirando…

Capisi che sto delirando?

 

 

 

Come nel suo cantuccio che parla a qualcuno di invisibile.

 

 

Merda merda merda.
Si, proprio come Hector.

 

 

E’ tutta una merda.

 

Ma io non sono lui.
Io sono Leandro.

 

E Leandro è sempre stato pulito.

 

Mai sporco.

 

 

Sempre pulito.

 

Sempre pulito dio santo.

 

 

E mai solo.

Mai solo.

 

 

 

Mai troppo solo.

 

 

Sepre con qualcuno che pensava a lui.

 

 

Ed ora solo.

 

Ora solo.

 

 

Solo.

 

 

 

 

 

 

Quanto può far paura una parola?

 

 

Solo.

 

 

 

 

Fa paura, si fa paura…

 

 

Solo

solo

solo

solo

solo.

 

 

Strappami i capelli.

Tutti quanti.

 

 

Voglio ritornare in me.

Bruciami tutto.

Brucia le maglie e i calzoni,
il diario e le canzoni,
brucia il cuore e i sentimenti,
brucia l’anima e gli sgomenti.

Brucia la notte che non si è mai scottata,
brucia il sole e la luna ormai sempre più ladra,
ladra di sono e delle ore,
ladra sia delle stelle che del dolore.

Ruba tutta, lei… la dannata.
Senza ringraziarmi di averla salvata.
Ruba l’amore e il rosso che ho dentro,
ruba il dolore e la forza che ormai non sento.

Non c’è salvezza,
non c’è pianto,
non sono all’altezza,
ho solo il rimpianto.

 

Giorni perduti, andati via…
Spero che tu ritorni ad essere mia.

 

 

 

 

 

Non ho altro da scrivere o fare che dedicare
questa canzone,
poesia o passione,
a te che non mi leggi, non mi ascolti nè mi da attenzione.

 

 

 

 

 

 

« …resta li
… sulle noti di questi respiri… »