To be or not to be… 15 settembre 2009 – Posted in: splinder – Tags:

C’è qualcosa negli uomini di particolare.
Quando bisogna fare una scelta, gli uomini… il mondo, impazzisce.
Preso dal dubbio del "Fare o non Fare", essere o non essere.

Il pensiero.
Il pensiero forse ci rovina.
Forse.

I se impazzano nelle testa come orde di cavalli non più sotto il comando del loro fantino,
non c’è ritegno alla confusione che abbiamo,
pensieri da un lato e dall’altro, senza ordine.
Sensazione di insicurezza, paura e, perchè no, speranza.

Un minuto coraggiosi e l’altro intimiditi dal un futuro che potrebbe essere peggiore di quello che desideriamo.
Abbiamo paura.
La mutande son piene.
Paura.

Il timore ci assale e solo ogni tanto lo combattiamo con buoni pensieri, il resto del tempo lo passiamo a marcire il nostro cervello con pensieri bui.
Neri.
Pece che cola sulle nostre idee, divorandole tutte.
Senza scampo, senza lasciarne alcuna.

Non facciamo altro che pensare al bivio,
colmo di essenze amletiche, "To be or not to be…"

Ma il peso delle nostre scelte su noi stessi non è l’unica preoccupazione, no…
Perchè bisogna sapere che l’essere umano è davvero folle, più può complicarsi la vita e più lo fa.
Si sente soddisfatto quando con il masochismo tipico umano infilza il proprio Ego di preoccupazioni e, soprattutto, di responsabiità.

Responsabilità.
Siamo coloro che hanno un Onore, una Dignitià… un savoit faire.
Che scempio.
Quante stronzate.

Sarebbe così facile mandare tutto a fanculo,
tutto in fratumi.
E fare ciò che ci piacerebbe di più.

Ma no, il mondo umano è un equilibrio precario.
Non puoi non lavorare, che fine farebbe l’economia mondiale se ognuno non lavorasse piu?
Chi andrebbe a spalare merda? Chi ore e ore dietro una scrivania?

No, devi fare il tuo, formica di questo grande formicaio chiamato terra.

Formicaio.

Chissà se nei formicai, ogni tanto, vi è la Pazzia.

Una formica che si rompe le palle di tutto e, con grande dignitià, manda tutti a fare in culo.
Dignità.
Perchè la dignità non è sottostare alle regole altrui ma solo a quelle proprie, la dignità è fare ciò che riteniamo giusto.

Questa formica se ne andrebbe per un giorno a farsi un giro magari, per poi tornare a portare chicchi di riso pesanti 100 volte il suo peso.

Un solo giorno per anni di lavoro.
Cosa sarà mai?

"Lasciami andare a vedere il Sogno, la Velocità, il Miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste, questa notte lasciami vivere laggiù, sull’orlo del mondo, solo queste notte, poi tornerò. Così si chiuderà il cerchio delle cose non accadute."
Alessandro Baricco, Questa Storia.

Sperando di capirci qualcosa di quello che voglio o non voglio essere, di quello che voglio o non voglio fare.
Leandro.

« Chi se lo ricorda
E’ sempre una lunga notte… »