Aspettando il mio treno 13 dicembre 2009 – Posted in: splinder – Tags:

 

E’ un treno che non c’è quello che aspetti.
Non hai nemmeno il biglietto, cosa ci stai a fare qui?
Questa stazione è troppo grande e desolata per un cuore come il tuo. Vedere treni che vengono per poi andare non ti farà di certo bene se non sono per te.

Ma tu aspetti lo stesso, seduto sulla tua panchina, a guardar binari che mai si toccheranno,
che altrove ti porteranno.
Forse non dovresti esser lì, ma la speranza è l’ultima a morire.
Forse dovresti andare in giro, a guardare quanto sia bello il mondo con te dentro.
Dovresti dar colore al bianco e nero, poesia alle parole e sangue sulle tuniche bianche di coloro che mai si son sporcati.
Dovresti imparare ad amare un libro, a trovare poesia in una foglia, ad avere un cane che cammina con te, a stare in silenzio…
E chi glielo spiego ad un ragazzo così che sta sprecando inutilmente tempo prezioso?
Non lo capirà mai.

Come mandarglielo a dire che aspettando qualcosa che forse non arriverà mai?
Perde solo la bellezza di questi attimi?
Come spezzare quel muro di stronzate createsi davanti ai suoi occhi, filtro che inesorabile scaccia via pezzi di vita, vera vita, proteggendolo da chissà quali brutte esperienze.
Potresti fare mille cose, con in mano la tua vita.
Invece stai qui, aspettando il fischio di un treno che forse mai arriverà.
Stai qui, e non vuoi perdere un attimo di quella scena che sogni da anni.

 

Vuoi esser lì quando arriverà.
Vedere il vapore, poi sentirne il rumore… ed infine vederlo.
Bello come non mai.
Il treno per il futuro.

E non ci sarà cosa più bella.

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