La dolce melodia… 17 dicembre 2009 – Posted in: Leandro.

Stasera l’amore lo sento come una dolce melodia.
Una di quelle che sentiresti in eterno, senza sosta, lasciandola come ritmo della tua stessa vita.
Quelle che non vanno mai via, un po’ come l’amore.
Il tempo vola ma l’amore resta, dentro, senza spostarsi di un millimetro.

C’era un sottofondo musicale stupendo durante quella festa.
Come se la muta vita avesse iniziato a parlare, ogni passo sembrava un tocco di corda di violino o chissà quale diavoleria di strumenti.
Era bello.
Tutto maledettamente bello e giusto.
Non c’è cosa più giusta che dare suoni alle nostre azioni.
E ai pensieri.

Ti entrava dentro, lentamente creava il lungo tunnel.
Ti prende dalle orecchie ed arriva al cervello.
Dà ritmo ai pensieri ed ai muscoli.
Il tacco che si muove da sé… le persone che sembrano muoversi a ritmo.
E ad un tratto anche passi cadenzati sembrano coreografie di danza.
La vita inizia a girare, lentamente, come il ritmo ipnotico che non puoi smettere di sentire.
Guai a toglierlo.

I camerieri voltavano su se stessi, con il loro saldo vassoio in mano, e distribuivano tartine al volo.
La gente ballando allungava la mano, o apriva la bocca all’occorrenza, accettando la porzione di cibo lanciata.
Lancio preciso, senza paura di un errore.
Tutto perfetto.
Meglio di un film, di quelli in bianco e nero con la musica aggiunta al momento.
Le persone parlano a scritte, così i gesti prendono il dominio e diventano importanti.
Un mondo dove i gesti sono più importanti delle parole.
E non c’è il traffico come sottofondo di una passeggiata romantica bensì una suonata.
Tasti d’avorio che lenti si tuffano contro il legno, tasselli che battono su corde rigide.
Equilibrio che, scuotendosi, crea suono.

 

Dolce suono per questo mio corpo che si muove nonostante io non voglia.
I suoni sono un po’ come l’amore, ti fanno far cose strane senza pensarci.

 

 

Un giorno vorrò un figlio.
Mi fa impazzire l’idea dei figli, un modo di fregare la vita.
C’è un altro in giro che inizia il gioco, che dentro si porta parte di te e di un’altra persona.
Sembra una stupidaggine ma è un bellissimo modo di fregare la vita… e la morte.
Rivivere in un’altra persona.
Diverso, forse migliore… forse più bello.
Di certo nuovo.

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