Gli ultimi respiri 11 febbraio 2010 – Posted in: splinder – Tags:

 

Voglio colorare le ore ed i giorni con parole senza fine che tu mi dirai guardandomi negli occhi senza un secondo di pausa come queste mie parole di ora che non fermerò di certo per un pò d’aria da versare nei polmoni visto e considerato che la mia aria sei tu.

Respiro.

Mi segui?
Era come se dormissi fino ad un attimo fa’ poi sei arrivata tu e non s’è capito più nulla qui e volevo solo brucianti baci dalle tue labbra esplodere solo quelli su di me.

Respiro.

Ma non ci sarà mai modo di dirtelo ormai che son qui ad aspettare la mia ora davanti a questa merda di giornata con dieci fucili puntati addosso senza poter nemmeno spiegare perché ho tradito la mia patria e dove ho fatto nascondere quella banda di matti.

Respiro.

Che ne sapevo io che uno di quei pazzi era fottutamente ricco e ormai i suoi soldi son volati insieme a lui e quel suo amico che gli ha rubato il segreto.

Respiro.

Ma io ho detto tutto a loro che ora vogliono sparare ho detto il nome di quel fottuto suo amico un pazzo solo per dire, quello il cervello lo ha tutto e forse fin troppo.

Respiro.


Quando lo prenderete, salutatelo da parte mia.

Ultimo respiro.

Nella vallata vicino Climbing Park si udirono dieci spari e neanche un urlo di dolore.
Dieci spari e uno stormo di uccelli alzarsi dagli alberi vicino al lago.

Silenzio.

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