Grand jetté 18 febbraio 2010 – Posted in: splinder – Tags:

 

Nell’immenso ballare della vita il mondo si fermò un istante, uno solo, ad aspettare che la pazzia rendesse speciale il tutto.
Come un vetro e la sua incrinatura, un albero e le sue scritte sul tronco.
E’ la particolarità a rendere speciale qualcosa.
E’ la pazzia a rendere bello il mondo.
Così avvenne la pazzia.
Così la terra si staccò dalla sua principessa.

Grand Jetté, lo chiamano.

Fu un solo istante, bello e indimenticabile.
Di quando i respiri all’unisono si fermano in attesa di un evento. Quell’evento.
Lo aspetti da una vita, lo sai che prima o poi dovrà avvenire.

E avvenne.

La principessa fece qualche passo e, quando tutti i respiri vennero trattenuti – tutti, ma proprio tutti – lo fece.
Intuì il momento.
Si, il momento.. perché è il momento il pezzo difficile della faccenda.
Bisogna beccare l’attimo in cui tutti gli occhi sono su di te ed i respiri aspettano che qualcosa accada.
Ma questo non era un problema, per lei.
Le principesse sanno sempre quando saltare.

E saltò.

Grand Jetté.
Non suona magnificamente bene?

 

Grand Jetté, e si fermò il mondo.

« Tre metri…
Avevamo venti anni »