Apprezzare la normalità… 8 marzo 2010 – Posted in: splinder – Tags:

Sono pochi secondi che arrivano per tutti, a me capita nel letto a fine giornata.
Mi sforzo di pensare alle ore passate che già non ricordo più,
mi sforzo di dare un senso a tutte le cose fatte.
Ma un senso non lo trovo.

E mi chiedo se da domani io debba cambiare un pò di cose.
Me lo sono chiesto tante volte, per poi dormire.
Per poi dormire e dimenticare.
Se solo il sonno non portasse l’oblio, se solo riuscissi a trovare la forza di alzarmi da quel letto caldo e annotare tutto.
Amnesie, ogni notte.

Ho cercato oggi di passare la giornata come meglio ho potuto, senza che le ore mi scorressero addosso, senza dimenticare.
E non l’ho fatto.

Ho tenuti gli occhi aperti il più possibile, ho sentito il sole caldo sulla mia pelle ed il vento gelido farla riprendere subito dopo.
Ho sentito gli uccelli del mattino e le casse di un ipermercato affollato.
Ho guardato mimose cadere a terra e donne guardarmi con sguardo veloce.
Sono stato in un autobus poi rotto, fermantosi in mezzo alla strada tra i clacson e le bestemmie.
Ho cercato tra scaffali infiniti specie per un pollo da fare al forno, mi sono incantato davanti a milioni di tubetti di dentifricio non riuscendo a capire quale potesse essere quello adatto a me.

Perchè mai mille tipi di dentifricio per noi farne uno che ne incorpora tutti i tipi?

Ho portato il peso della mia fotocamera sul collo, ho ordinato camera e apparecchiato la tavola.
Ho cucinato, ho lavato i piatti, ho conservato i rimasugli.
Ho comprato un libro da studiare e tentato la fortuna non riuscendoci, ho mangiato un gelato e visto un film.
Non ho fumato.

Mancano poche ore alla fine di questa giornata e posso dire di aver fatto molte cose.
Mancano poche ore, ancora ricordo tutto.

Sarebbe un peccato dimenticare un piccolo traguardo come questo.

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