Il dolore era bello 27 marzo 2010 – Posted in: splinder – Tags: , ,

Era bello restare a guardare il cielo e piangere sotto le stelle, credere che la luna fosse la salvezza di me e di te, entrambi, prigionieri del mondo.
Il mondo che non ci capiva, che non ci voleva, che disprezzava i nostri piccoli grandi sogni.
Era bello sapere che al mondo qualcuno che ti capiva c'era.
Era bello sapere che al mondo qualcuno che ti leggeva con uno sguardo c'era.

Era bello, lo ammetto.

Mi piaceva svegliarmi al mattino e vestirmi per te.
Mi piaceva andare al letto la sera, per te.
Mi piaceva sapere che nei momenti più bui c'era sempre qualcuno che era lì, ad aspettarmi.
Qualcuno che mai sarebbe andato via da quel luogo solo nostro, dove la sofferenza veniva attutia solo con due dolci parole sospirate al vento.
Un lieve sospiro tra aria gelida e neve cadente.

Ed amavo il batticuore che provavo davanti il tuo corpo.
Amavo l'amore che esplodeva dalle nostre mani unite.
Amavo l'odore della vita come il caffè della mattina e il thè della sera.
Quegli odori che non scorderai mai.

Ed io porterò tutto con me, sia qui sia in capo al  mondo.

Amo ancora una cosa, solo una.
Amo le nostre promesse.
Alcune sono volate come le foglie di un autunno ormai passato, altre sono ancora qui con noi.

E allora, se posso onorare tutto l'amore che ho provato, tutta la bellezza del nostro essere, lo farò con il mantenere una promessa.
Quella promessa.

E sarà il sacrificio più bello da fare, per ora e per sempre, in ricordo di qualcosa che è stato.
In memoria della bellezza di cicatrici che ho sulla pelle, brandelli di cuore.
Anche il dolore, prima che diventasse tale, era bello.

Parigi, arrivo.

Leandro.

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