La vita ti strizza l’occhio 11 aprile 2010 – Posted in: splinder – Tags: ,

E’ un abbraccio di pietra, freddo e tenace.
Forte e sicuro di secoli di vita.
E’ un abbraccio mortale quello di una muta madre che non può dare carezze.
Risplende immensa, meta a cui mai si potrà arrivare.
Non ha compagnia oltre le stelle, numerose e vaganti, senza certezze.
Eppure è lì, scalfita dai venti di mondi lontani, è lì.
Ed io, in un mare piatto senza sabbia su cui stare, la penso.
Mio esempio da seguire.

Siamo sempre stati alla ricerca di chi ci capisse.
Figli del silenzio e del dolore, portiamo le nostre ferite con atroce silenzio.
Usiamo lettere di plastica per urlare, luci multicolore per sentire.
Siamo noi, cresciuto con sogni immensi e senza soluzione.
Siamo noi, cresciuti dimenticando i giorni precedenti.
Siamo noi, per voler diventare grandi abbiamo bruciato le tappe.

Ma la memoria c’è, c’è sempre.
Bisogna solo sforzarsi, cogliere l’attimo dell’indizio e tirare il filo che ci riporta ai ricordi.
I ricordi, nulla si dimentica per davvero.
Il passato ha una sua anima.

In qualche modo il mondo ti riporterà pezzi di vita, li spargerà come semi in parti diverse del mondo.
Un volto a parigi, un nome prima di addormentarsi.
E così, tutto ritorna.
E’ rassicurante, lo ammetto.
Ti dà sicurezza sapere che, anche se non riesci a farlo con le tue forze, il mondo ti viene incontro portandoti un pò di storia.
Allora c’è davvero qualcosa di scritto, per me?
Sto seguendo il percorso giusto se ogni tanto compare qualche luce, barlume di un mondo ormai sorpassato.
No, non è un giro in tondo… è solo la vita che ti strizza l’occhio, giusto per farti credere ancora un pò.
L’occhiolino della tenacia.
No?

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