Le persone non aperte alla verità 18 ottobre 2010 – Posted in: splinder – Tags:

Trovammo il diario del Signor Wildow nella cantina, di fianco ad una vecchia botte di rovere.
Margaret non volle venire nel "suo mondo", come diceva lei, perchè avrebbe ricordato e si sarebbe fatta del male.
Allora decidemmo di scendere noi amici, e così successe.

25 Ottobre 1935
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Le persona non aperte alla verità.

Le persone non aperte alla verità le noti da lontano,
fanno passi che sembrano morsi alla strada,
portano sul volto l'espressione di chi sfiderebbe anche il padreterno.

Le persone non aperte alla verità attaccano finchè possono, non sanno difendersi se non colpendo.
Per loro subire è il peggior modo di reagire e dall'alto delle loro convinzioni ti guarderanno pensando di poterti solo insegnare.

Le persone non aperte alla verità muoiono solo combattendo.
Loro non possono morire per altri motivi, loro non risposano nè sono ingiustificatamente stanchi.
Ogni loro problema arriva solo per un motivo per valido e chiaro, esterno al proprio essere e soprattutto è compensato dalle loro molteplici qualità quindi è praticamente irrisorio.

Seguono la strada e calcolano il percorso più breve,
scansano le pozzanghere e non hanno il fiatone.
Chiedono per valutare, sanno per punzecchiare.
Sono iene che girano attorno alle prede aspettano il momento giusto,
sono iene che guardano le poltrone dei Re aspettando di graffiarla, rovinarla…
Ma lasciano incustodita la loro, di poltrona.

Re e Regina a loro volta di un impero arido,
del deserto e delle dune, dei venti e delle zolle di terra mai curate.

Sono giardiniere che strappano rose dal campo non loro.
Non vogliono un mondo pieno di fiori ma un campo meno rovinato degli altri.
E si croglioleranno sul fatto che non sono i peggiori.

Loro non vogliono la perfezione, quella è solo divina e non ha competizione.
Loro vogliono essere luridi come tutti, ma migliori.
Loro vogiono essere solo meno aridi di voi.
Loro vogliono e faranno di tutto per farsi sentire.

Ma nel silenzio delle loro camere buie si renderanno conto di avere attorno solo persone silenziose.
Persone con cui condividono il tempo, risate e quant'altro ma non una cosa.
Non la verità.

Ma questo non lo capiranno perchè riempiranno i bisogni di verità con altre cose.
Con storie di vita passate, lontane.
Per sentirsi deboli ed umani ti diranno delle loro cadute, dei loro passi zoppicanti e chissà quale dolore ormai lontano.
Ormai intoccabile.
Ti diranno di essere stati deboli ma che ora non lo sono più, non come prima.
Hanno paura di essere scalfiti, attaccati.

Ogni loro gesto avrà questa legge.
"Il prossimo potrà colpirmi, il mio prossimo da avvicinare dovrà essere innoxuo"
 
Solo così si sentiranno sicuri.

Loro, le persone non aperte alla verità, chissà se sentiranno mai il loro mondo sterile…
Perchè è così, è tutto così sterile dentro queste persone.

Ma forse capiranno che la pace è solo dentro di loro,
che la bellezza è nel loro giardino e che nel mondo ci sono milioni di giardini ognuno speciale a suo modo e che il trucco non è distruggere gli altri per essere belli ma solo lasciarsi prenetrare dalla bellezza ed essere certi della propria.
Esserne certi di essere belli.
Esserne certi.

Marcel Proust scrisse che l'essenza di un nuovo viaggio non è nel cercare nuovi paesaggi ma nel trovare nuovi occhi.

La pace è solo dentro di te, taglia le catene e inizia a controllare il tuo mondo invece che l'impero coloniale delle tue amicizie.

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