Non morirmi, contessa 6 novembre 2010 – Posted in: Leandro.

La contessa è caduta nel baratro della mia mente dove se voglio posso scomporla,
analizzarla, odiarla se solo volessi.
Si perchè io conosco la forza della mia mente
di prendere dettagli e renderli enormi,
immensi da sopportare,
neri come il petrolio che brulica sotto terra e che ricoprirà tutto il suo volto.
Il nero le nasconderà le unghie, le dita da violinista e quelle labbra.

Oh, quelle labbra.

E non sarà più leggiadra ed elegante,
perderà a scaglie enormi la pelliccia di bellezza,
e le cadranno gli ornamenti e rimarrà nuda,
nuda tra il gelo dei miei pensieri,
ed il mio amore forte a tal punto da diventare odio.
E di nuovo amore,
e poi odio,
e poi amore.

E' come uno sparo nel silenzio della foresta.

Il tuo nome echeggia in ogni mio minuto di vita,
risuona tra la sveglia ed il respiro,
ogni mio respiro.
Ma qualcuno ha sparato nello strazio quotidiano di amarti
e continuerà a sparare senza pentirsi mai degli uccelli feriti.
Allora io sparo te, ora, e tu fingi di cadere a terra senza un lamento.
Lui passerà avanti e poi tornerò.

Ora io ti sparo, contessa, tu non morirmi sul serio.
Ora io ti odio, con tutto me stesso, ma sappi che ti amerò ancor più di prima al mio ritorno.

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