Come fosse una ninna nanna 17 novembre 2010 – Posted in: splinder – Tags:

Piu mi scopro e piu sento freddo, mi sento debole per la prima volta e devo abituarmi a tutto questo essere fragile, a farmi muovere dal vento e dalle onde e dalle maree…
Io ora non sono più il mare,
non sono l'ceano ma solo uno dei tanti suoi abitanti.
Un pesce tra tanti,
non per questo meno speciale…
Ma non sono il mare.
Non più, almeno.
Faccio boccacce come tutti
e come tutti ho bisogno di rimanere in acqua
ed ho la paura di essere pescato.

Come tutti,
sono uno di voi adesso,
lo sono sempre stato,
forse non l'ho mai creduto,
forse non lo credo,
ma lo accetto
e me lo ripeto
ogni notte
come cantilena
prima di andare a letto
prima
di
addormentarmi
come
fosse
una
ninna
nanna.

« Anche se l’aria manca ugualmente…
Per ora penso a morire… »