La stagione della caccia 23 novembre 2010 – Posted in: splinder – Tags:

E' iniziata la caccia e il cacciatore lo sa che nell'aria c'è l'odore dolce della paura che invade il bosco tra gli alberi ed il tramonto su quel lago piatto che è il tempo, a breve squarciato dai tonfi degli spari.

Animale impaurito scappa finchè puoi, finchè non arriva il cacciatore col suo bel fucile cromato a spararti acciacio e ferro e polvere addosso, vuole la tua carne, vuole il tuo pelo, vuole le tue corna e tu lo sai.
I tuoi occhi amaranto li vuole sulla sua scrivania.
Vuole il tuo sangue sulla sua spalla quando ti porterà a casa e ti darà ai suoi figli e sfamerà il male per tanto tempo.
Senza sosta lo farà con te e con tutta la tua stirpe di animale.
E allora tu scappa e non farti prendere.
Non farti prendere, mai.

E' iniziata la caccia e si sente paura.

Il cacciatore prepara i suoi colpi e la sua polverina nera, prepara gli stivali e la benzina.
Prepara l'animo alla morte e i muscoli a quel funerale faticoso verso la casa, verso il fuoco ed il tegamo caldo.
La moglie conosce il sangue del proprio marito, lo sente ad ore di distanza e ama quella forza inumana del togliere vite, la moglie lo sa e non aspetta altro che sporcarsi del sangue ancora caldo che il suo amore gli porterà.
Amore, amore mio, portami il sangue.

Animale impaurito non lasciarti prendere, scappa sulle rocce più alte a favor di vento così da sentire l'odore dell'uomo cattivo che ti insegue portato dalla fame a venirti incontro ma tu scappa lontano da lui e avvisa gli altri appena puoi, fai il tuo bel verso d'aiuto e di orrore contro la guerra di morte e vita.
Avvisali tutti, avvisali ora, avvisa chi può prima dell'aurora.

E iniziata la caccia, cristo, ed io sto qui a piangere per la fame, animale animale mio scappa lontano non venire da me, fuori c'è il cacciatore che ti aspetta e ucciderà te prima di me.

« La tua pelle che va via…
Non dirlo a nessuno che è arrivato il circo. »