Guardarmi scivolare tra le onde della vita… 30 novembre 2010 – Posted in: splinder – Tags:

Allora tu le prenderai la mano e la porterai sull'orlo del precipizio, capito?
E lì non importa cosa succederà, l'importante è che tu l'accompagni fin lassù e le farai toccare il burrone con le punta dei piedi.
Dovrà vederlo tutto quel vuoto che le sta sotto, tutto.
E dopo il vuoto ci sarà il mare, l'oceano mare, incazzato come sempre a dare schiaffi alla scogliera.
Tu, lei ed il mare.

Ti guarderà morire?

Le onde vanno avanti e indietro come sempre.
La spiaggia si bagna ed il sole sorge.
Le foglie cadono abbattute dal vento, il migliore dei cecchini.
Le nuvole son grigie, belle piene, pronte a cagarci addosso di peccato.
Ed il cielo, credimi, ne è pieno di quella merda.

I miei passi lenti si sentono appena tra l'erba umida e la nebbia che sale.
C'è un albero lassù, chissà cosa vede.
E' una lenta salita cadenzata dal freddo bestiale.
Il mio naso è rosso e tiro aria gelida per non arrancare.
Barcollo appena ma è il vento che mi saluta.
Il faro è spento adesso, è arrivato il sole.

E non c'è un cane oltre te che la porti lì per mano.
Qualcuno almeno che stesse lì a vedere quel momento, ma niente.
Allora ti fermi e ti immagini la scena da lontano, spettatore di te stesso.
E ti piace, dio solo sa quanto.

Arrivai sull'orlo del mondo con lei tra le braccia e mi tuffai nelle onde della vita lasciandola guardarmi, un pò nel vuoto e un pò sull'orlo, metà mia e metà del mondo.
Arrivai sull'orlo e mi gettai in mare.

Lei era lì, – pensavo – mi guarderà morire?

Invece che morire sono scivolato, io, tra quelle onde assassine mutate in scivoli umidi lasciandomi cadere, tra animali strani, fino al fondo, toccando la sabbia umida e densa in cui sono sparito.

Sono un mago, penserà.
Sono morto temerà.
E' scivolato tra le onde, questa è la verità.

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