Ma sul palco è tutto spento… 3 dicembre 2010 – Posted in: splinder – Tags:

Vedo i gabbiani dalla mia cella isolana volare liberi e appoggiarsi agli scogli pronti per il riposo, pronti per il volo.
E' il castigo più brutto quello di rinchiuderti in cattività e farti osservare, per una vita intera, la libertà che vive.
La libertà che brulica di vita, la libertà che esplode in un paio d'ali bianche ora aperte nel cielo che sanno di salsedine e di aria nuova.
Aria nuova, qualcosa che io posso solo fiutare ma mai vivere.
Mai.
Rinchiuso dietro queste quattro sbarre di ferro con l'animo ormai sedato dalle ore di prigionia e mutilamento di pensieri, ore di fantasie immaginandosi fuori da questa cella per poi ritornare di colpo alla pure realtà del mio secondino che mi passa del cibo freddo e amaro come amara è questa terra per me, esilio della mia libertà e del mio essere vivo.

Ma voleranno i miei pensieri come volano questi gabbiani al riparo da guardie e prigioni, al riparo dai miei sogni più bui solo per te che sei lontana abbandonata al tuo da fare senza avermi attorno a guardarti, senza la compagnia dei miei occhi.
E odierò le onde che bagneranno i tuoi piedi,
odierò la pioggia che toccherà i tuoi capelli,
odierò il vento che toccherà il tuo viso,
odierò le posate che toccheranno le tue splendide mani,
odierò le tue lenzuola che scalderanno il tuo cuore,
odierò ogni cosa che mi rubi la scena.
Ed io resto a guardare, ma sul palco è tutto spento.

« Possa la bellezza essere ovunque attorno a me..
Guidami tu in queste strade… »