La regola dell’abbandono… 9 dicembre 2010 – Posted in: Leandro.

Ho perso il tempo in occhi profondi che mi guardavano mordendo l'istante del mio amore piegato su un letto di risate, poggiato su cuscini di sospiri.
Io non ricordo quando iniziò il salto nel vuoto dell'oblio nè come è avvenuto,
mi rigira nella mente l'immagine sua che sorride,
e la leggerezza del tempo nelle ore che come secondi volavano via,
leggere,
in quell'istante d'amore che segue la regola dell'abbandono.

Non capirai mai di esserti perso se nel momento preciso in cui ti perdi sei perso per davvero,
sarai troppo impegnato a perderti per capirlo,
un esule che si guarda attorno senza capire.

Ed io mi sono perso tra strade di pelle e baci,
tra le ore del mio tempo ristretto tra le mura di questa tua vita in prigione,
ho sentito il respiro del vento toccarmi i capelli,
il sorriso infestare il mio viso per ore senz che potessi cacciarlo via,
il cuore diventare muto per poi urlare pur di squarciare il silenzio con voce d'amore.

E' la regola dell'abbandono il far volare il tempo come foglie d'autunno prese dal vento,
è la regola dell'abbandono il partire dalla tua terra e andare lontano,
perdermi,
per poi tornare a sentire il profumo di questo tuo amore.

Tu sei la mia casa,
tu sei la mia terra,
da te partirò solo per tornare,
per sentire ancora una volta l'odore di
Amore.

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