Noi, lettere di un alfabeto infinito… 11 gennaio 2011 – Posted in: Leandro.

Le lettere sono la metafora delle persone,
del mondo, forse,
ma delle persone soprattutto,
a me piace vederla così.
Ognuna di loro ha un suo senso,
ognuno si pronuncia in un modo e se hanno qualcosa addosso, un accento ad esempio, cambiano.
Una persona innamorata suona diversamente dopo essere diventata tale,
praticamente diversa,se non la si conosce.
Una lettera accentata sarà sempre una lettera, risuona diversamente, ma sempre sarà lei.
E combinate, poi, le lettere diventano quasi infinite ed infinito è il loro uso.
Le persone, come le lettere, sono infinite combinazioni di parole e di gesti.
Peccato che di lettere ce ne sono così poche e di persone, invece, tante.

Le posso controllare, le lettere, in questo gioco immenso di spostamenti e combinazioni.
Le persone, no.
Quelle non le puoi mai tener d'occhio per molto.
Girano, loro, e guardano,
ed incontrano,
e pensano.
Le lettere non pensano mai, si fanno solo pronunciare.
Si fanno vivere.
Anche le persone lo fanno, a volte, ma solo quando sono sole.
Solo quando non sembra da stupidi pronunciare quella lettera sola senza altre attorno,
senza la vita,
senza combinaioni,
ma solo la lettera, solo persone senza mondo.
E pensare che sono così belle, le persone, senza il mondo.

E come tutti gli alfabeti ci son le vocali,
ognuno ha le sue.
E le mie vocali sono poche ma buone,
sono in tutte le parole che assemblo,
sono anche dentro di me, oltre che fuori.
Le mie vocali sono certezze,
sono persone,
che so di avere dentro in modi e gesti che ripeto senza affanno, senza tempo,
solo con amore.
Con l'amore per la vita,
per quello che sono e che sono stato.
Con l'amore per l'oggi e per il domani,
certo che con loro sono già a buon punto,
dovrò trovare solo il restante alfabeti,
nell'oceano di consonanti chiamato realtà.

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