Basterebbe un faro 22 gennaio 2011 – Posted in: splinder – Tags:

Nasci in un'isola un pò deserta ed un pò popolata,
alberi e indigeni che pian piano diventano casa,
famiglia da amare e da cui farsi accudire.
Poi si inizia con l'andare in giro da soli,
l'atto estremamente coraggioso di lasciare la casa e andare in giro,
l'importante è voltarsi ogni tanto e vedere le luci di tutti che stanno lì,
ancora svegli, ad aspettarti.
E con il tempo ti allontani sempre di più e quelle luci son sempre più lontane,
ma forti come un faro tanto da lasciarti spostare di isola in isola,
nell'arcipelago di esistenze che sono in questo mare che chiamiamo vita.

Noi, tanto, abbiamo sempre quel faro lì a farci sentire sicuri,
abbiamo sempre la luce che ci portiamo negli occhi e nel cuore,
a ricordarci che qualunque cosa succeda potremo tornare a casa,
sempre, a curarci quel male di solitudine che abbiamo dentro.

Il problema è che non tutti si spostano poco all'inizio,
c'è chi come me si perde presto tra gli alberi e si ritrova in giro a bere pioggia ed accendere fuochi.
Niente lucine, niente di niente.
Alla Robinson Crusoe facciamo case sugli alberi,
di tanto in tanto avviciniamo qualche indigeno,
e prendiamo coraggio facendo esili barche con legna trovata qua e là.
naufragata da chissà quale parte del mondo alla nostra spiaggia.

Prenderemo mai coraggio sfidando i mari?
E se qualcosa andasse storto, come tornereno sulla nostra isola se di luci non ne ha?
Allora non resta che spostarsi di poco,
darsi dei riferimenti semplici giorno dopo giorno e prendersi coraggio,
non mettere troppo amore nella costruzione della casa,
non affezzionarsi agli indigeni,
pronti ogni giorno per partire,
pronti ogni giorno al nuovo addattamento,
alla nuova isola,
alla nuova vita.

E pensare che basterebbe una luce che funzioni da faro nell'immensità di queste isole-pezzidiparadiso.
E pensare che basterebbe girarle un pò tutte per farsi una mappa mentale, dei passi fatti e quelli che faremo senza dimenticarseli tutti, senza lasciarli al vento o a questo sole che ti brucia la pelle ormai salata, buona da mangiare.

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