Lo specchio 20 febbraio 2011 – Posted in: splinder – Tags:

Guardami e ridi tu che sei nel pubblico pagando per questo goffo clown con le enormi ciabatte e quella lacrime finta color di notte sul volto pallido di trucco.
Guardami e ridi perchè è così che si fa di chi piange e cade, rotolando per le strade e sugli scivoli,
tra torte in faccia e quei mancamenti di respiro
che lo fanno cascare, e cascare, e cascare ancora una volta.

Ma tornerò a casa solo in uno squallido mezzo,
tra la pioggia e questa angoscia di uno spettacolo finito,
di offese ed umiliazioni
da chi paga per star bene
quando a pagare sono anche io
per i tonfi col sedere e questo naso rosso
che a spremerlo fa rumore.

Camminò nella pioggia costeggiando strade e colline,
divenne acqua e poi terra,
divenne fango e poi letame,
rosso di rabba e di follia
per guardarsi poi in una pozzanghera e capire,
che non era affatto solo,
che la causa di tutto, ma anche la cura, la vedeva vicino ai suoi piedi,
in uno squallido specchio d'acqua.

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