Lo sparo tra la folla 22 febbraio 2011 – Posted in: splinder – Tags:

E l'uomo sparò tra il silenzio della folla
mascherato in volto col suo giaccone nero
ansimante dal gesto orribile appena compiuto
inizioa rarefarsi nel miscuglio della folla
mentre l'uomobersaglio moriva agli occhi del mondo
sulla cima di quell'obelisco
dove le persone non osavano arrampicarsi più di una alla volta
più di qualche metro, per poi desistere.

E caddè,
volo d'angelo macchiato di tramonto
come il rosso del sole all'incalzare della sera
di quando a riva c'è solo un vecchio
e qualche pietra
da far rimbalzare tra le onde e la calma piatta
tra falò che si accenderanno a breve
e quel suono di festa
delle chitarre di legno
di qualche giovane più in là.

Cosa ne rimane di un uomo se non il corpo inerme dopo un colpo solenne?
Cosa ne rimane dei respiri e dello sguardo, quelli non te li ridanno indietro.
Era solo un corpo, e degli occhi bellissimi.
Solo un corpo, e delle palpebresaracinesca che un passante qualunque andò a chiudere, nel rito matto e disperato di rispettare la morte chiudendo gli occhi a chi, andandole incontro, non deve più vedere il mondo per soffrire di meno.

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