Nei tuoi occhi 1 marzo 2011 – Posted in: splinder – Tags:

Il fatto è che qualcosa va via, un giorno qualunque, e tu rimani lì ad aspettare che ritorni.
Ma non ritornerà e questo lo sappiamo tutti, sia io che tu Josephine mia cara.
Devi capirmi, devi solo capirmi, che dal primo istante del mio soggiorno gurdando negli occhi tuoi ho visto quelli di Eveline che un tempo ho amato tanto, che ho cercato di ricordare per lungo tempo.

Capisci me, ora, che d'un tratto sembrava di averla riavuta tra le mie braccia cadendo quindi nella debolezza umana di voler afferrare il fiore perduto,
quello strappato un giorno qualunque,
pagando a caro prezzo poi il dolore di uno stelo privo di profumo e di colori,
seccato agli aridi raggi di questo sole.
E nell'aridità del deserto che ho dentro è arrivata l'oasi del tuo viso,
dei tuoi modi che sono un pò i suoi,
e questo profumo che rubasti in giochi dispettosi tra sorelle non fa che inondarmi di ricordi
e del bisogno che lei ritorni, ora e per sempre.
Ma io lo so,
io lo so che non tornerà più anche se è forte questo volerla con me ancora una volta,
spesso, troppo spesso, quasi più forte della voglia che mi resta di vivere questa vita priva di gioie,
prive della sua presenza.
Sono fuggito stanotte perchè il desiderio di tornare indietro ancora una volta, sono un istante, è più forte della dignità davanti agli occhi tuoi che con tanta gentilezza mi hai ospitato.
E allora scappo e scapperò, almeno finchè questa tortura in me non avrà fine.
Tuo debitore,
Jonas.

Caro Jonas,
mia sorella è morta e mai più tornerà.
Non la troverai da nessun'altra parte al mondo, nè nei miei occhi nè nei tuoi.
Ritorna a prendere quello che ti spetta, finchè non prenderai tutto quello che dovrai sarò io debitrice nei tuoi confronti.
Tua debitrice,
Josephine.

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