Il tuo odore 3 marzo 2011 – Posted in: splinder – Tags:

Ho sentito il tuo odore tra pane e salumi
saltando poi tra enormi big babol e quei tuoi maglioni caldi
scendere dall'auto sempre nuova,
perenne come perenne è quel profumo
che gira per il mondo
senza mai fermarsi,
senza mai aspettare.

L'ho solo incontrato,
e mi sei mancato
nel caos di questa città
mi sono fermato un istante
a godermi lo spettacolo della tua vita
e dell'nfanzia volata
tra qualche insegnamenti
e soldi a natale, compleanno ed onomastico.

Lo studio mi sta entrando dentro
e questa voglia di parlare non va più via.
Oggi ti avrei abbracciato come non ho mai fatto
e chiesto di chissà quale città
o metodo per curarsi
o solo di te, di come stai.
Ma vorrei solo averti in giro,
ogni tanto,
a propormi un palloncino enorme
mentre alto come sono ora
ti farei vedere la mia vita
piccole ed ignobile
ma mia,
quadro d'autore di un nipote
spendaccione ma di cuore.

Ricordi?

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