L’opera di un mimo 5 marzo 2011 – Posted in: splinder – Tags:

Guarda le mie mani spettatore,
guarda il mio volto bianco di cipria passante,
fai risuonare il mio cappello di gettoni d'oro
ed io ti farò sognare
come solo l'amore sa fare.
Guarda le mie mani, spettatore, sto toccando un muro invisibile dietro il quale c'è una vita che non vedrai mai se non riuscirai a vedere questi mattoni.
Ma tranquilla, la vedi questa porta che sto costruendo?
Guardala, avvicinati, ed aprila.
Credici.

E l'amante iniziò a credere a quello che il mimo d'amore gli disse,
si avvicinò a quel muro fantasma toccando i freddi mattoni
e poi di lato con le mani tra le fessure di cemento fino alla porta,
il legno e quel pomello d'ottone.
Un rumore di serratura, si guardò indietro a salutare la realtà, ed entrò sparendo.

L'amore è come l'opera di un mimo,
solo se ci credi potrai immaginarla,
vederla e viverla.
Basta crederci.

« Tornerà.
Il tuo odore »