Questo mio passare 16 marzo 2011 – Posted in: splinder – Tags:

Ma tu vedici quello che vuoi nel mondo e nelle voglie,
io dentro ho ingranaggi di titanio che non rompono denti da anni
ma fanno male, qui sulla pancia, ed è un dolore che si espande fino all'anima.
La vedi la mia anima marcire?
Ognuno fa quel che vuole,
ognuno crede in quello in cui vuole,
ed io svolgo il mio compito a casa bene come non mai,
il primo compito svolto in vita mia,
la mia lista di Credo.
E si scoprì che credo in molte cose banali,
molte cose che credono in me,
e l'amore c'è in ogni riga,
quello che nessuno vedrà mai però
è la persecuzione di questo mio andare e venire
tra sforzi di muscoli
e ilarità spaventosamente incombente.
E ridiamo,
piangiamo insieme,
godrò del profumo di questi giorni come se fosse primavera,
ed inverno,
tutto in uno.

Ma ora mettimi davanti una torta e fammi soffiare le candeline di questo mio passare tra mari e onde che vogliono alzare la sabbia tra i piedi facendo schizzare sale ovunque sul mio viso che guarda, silenzioso, il mondo.
E' una follia il mondo ed io apro gli occhi,
quelli verdi e non quelli di ricambio,
e lo guardo ridendo.
Dio se è bello,
è proprio bello si.
E la pioggia non mi fermerà ma sarò bagnato,
e la chiamerò vita ogni goccia gelida che mi farà male,
male al collo e alla testa,
ma questo cuore non finirà di riscaldare.

« Vaglielo a dire…
Lentamente… »