Sempre al tuo fianco avrai 20 maggio 2011 – Posted in: splinder – Tags:

 
 
Ed ogni volta è come sentirsi morire quando chiudi appena gli occhi e senti il cuore che ti pulsa nelle orecchie, è lì che capisci che stai per cedere.
Lo puoi sentire collassare, sta lì che fa il suo lavoro senza sosta e sta per crepare, stanco com'è ora la smette di battere.
Poi riapri gli occhi e cerchi di fartelo passare, "dai su che stavolta ce la posso fare" ti ripeti nella mente.
Ma niente passa e tutto rimane lì sulla bocca dello stomaco a far peso finchè non fai qualcosa,
almeno girarti e guardare fuori ti potrebbe aiutare,
non pensarci, si quello si che è un buon metodo per star meglio ora.
Mi alzo e vado alla finestra, penso al cielo che più blu non si può e a quelle due nuvole lì sul palazzo di fronte casa, solo in due in tutta questa immensità chissà come mai, chissà che bello star lì soli senza nessun altro.
Lì, sulla vetta della città insieme.
Ritorno al mio libro ignorando la distrazione che porta con sè anche dolore, sono un uomo contenitore e dentro porto rancore e amore da mangiarne per due giorni di seguito, e questo è bello quanto brutto.
E' come mangiare marmellata e sale, magari all'inizio ti sembra pure dolce poi la lingua arriva sul peggio della combinata e allora son guai e ti chiedi come possa una cosa così dolce tener dentro tutto questo.
Ma la marmellata il sale non si sono mai incontrati, almeno non nella mia cucina.
E basta divagare un pò con le parole che la sensazione di angoscia passa, si dilata il pugno al petto e tutto pian piano scorre con la calma e la voglia di sicurezza che impazza dentro e man mano cresce, cresce, cresce.
Sarò appagato presto?
 
E' un meccanismo strano la mente di un sognatore come quello che racconto abituato ai vizi del destino senza mai vole davvero vedere quel che di brutto ha dentro di sè, si lascia trasportare dal suo corpo dispettoso senza senno nè comando.
Vive, lui, e dentro annota tutti i battiti che non ha saputo gestire, se li segna minuto per minuto come tatuaggio indelebile di piccole fallimenti, minuscole rigature dell'anima.
Ma no piccolo mio, vieni qui che ti ricordo io che ad amarti c'è sempre qualcosa e quel qualcosa è dentro e nessuno te lo toglierà mai.
Tranquillo, per quanto solo sarai c'è una parte della vita che è tua e sempre lo sarà, morbosità ed egoismo puoi pure lasciarlo a casa se riesci a capire questa cosa che è cosa da umani semplici e non da gente colta:
tu hai la tua vita nelle mani.
 
Ora leggilo con attenzione e ricordalo sempre, la tua vita nelle mani, capisci?
E' qualcosa di formidabile tutto questo, qualcuno un tempo per fiducia al mondo ti ha pensato ed il mondo per fiducia in te ti ha lasciato arrivare in qua.
Tu ci sei, pensi e vivi, non è qualcosa di unico e bello?
Allora allena la creatura che sei, allena ciò che è tuo e sempre lo sarà, cura te stesso e non trascurarti mai, autocreazione ed opera infinita che sempre al tuo fianco avrai.
Sempre al tuo fianco avrai.
« Arriverci, 5.
Il fiore nell’oceano »