Le sole notizie che ho…. 18 giugno 2011 – Posted in: splinder – Tags:

Si sentiva un pianoforte lungo le scale di quel vecchio palazzo malandato tanto da far uscire tutti 

quella notte, persino la vecchia dal letto, mentre le note volavano una dietro l'altra in un fragoroso inferno di dolcezza.
Ricordo ancora il vento urlare tra le finestre dei pianerottoli mentre salivo intimidito verso quel quinto piano, cuore di un palazzo di musica ora in festa, esplosione di note in un corpo di adolescente fatto di cemento armato.

Le note corrono ed io con loro con il ritmo del mio cuore che per farsi sentire è salito fin qui alla gola, stringo il passamano di legno forato dalle tarme ormai ingrassate e mi fermo, vedo la porta aperta ed una tenda svolazzare col vento.
No, balla a suon di disperazione con le dita affusolate di lui che un tempo era amato.

Cosa suoni pianista amico mio in questa notte russa gelida e tenebrosa?
Cosa suoni dimmelo ora non resisterei ad un minuto di strazio ancora.

Si girò, giocando col si e col sol, un lieve sorriso e poi il botto.
Fù il vento o forse la pazzia, ma io c'ero ve lo giuro ero lì, vidi la porta chiudersi di botto e le finestre con lei, una dopo l'altra come lo scherzo di un fastasma rimasi lì, sudato e col cuore in gola sulle scale di un palazzo silenzioso.
Collassati nei loro letti di sonno non c'era ormai nessuno più fuori la porta, come se niente ci fosse stato.
Ma io c'ero dannazione, ho visto l'amore nei suoi occhi e quelle mani muoversi promettendo promesse.

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