Le zavorre ti portan giù 14 maggio 2012 – Posted in: Leandro.

E sono andato via, tra i turbamenti di indifesi ragazzini la mia mente è partita.
Vivere emozioni artificalmente e piombare in corpi che non hanno niente a che fare con il tuo.
Un ballo, una scuola, amori andati e amori persi.

E poi di nuovo un salto nel vuoto quando ho capito a cosa stiamo andando incontro.
Quando ho capito cosa avrei fatto, cosa sarebbe successo, se.
Suonerò le mie note dal mattino alla sera, sfamerò la voglia di digiuno, consumerò i miei occhi.
Combatterò nel mio piccolo silenzio contro porte chiuse per onorare l’onorabile, per rispettare il diamante.
Ma ora la debolezza mi strema ed io mi accascio, lascio questi tasti unti e ritorno alle ansia da impegni che poi tanto obbligatori non sono.

La fatica di sognare è sempre enorme in tempi come questi e più sogni e più le zavorre ti portan giù.

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Non basta »