Lasciami andare 20 marzo 2013 – Posted in: Me

Ricordo ancora quando la guardavo di nascosto,
disivolta lei muoveva passi di tango sul parquet della vita,
ed io trattenevo il fiato, come i ladri, per non far notare i miei occhi invisibili.

Avrei dato non so cosa per poterla far ridere,
un solo giorno di risate e spensieratezza,
per poi tornare a star lontani, come ora, come sempre.
Capivo solo che niente è più estremo e forte dell’istinto a farsi del male, dello sbattere delle onde sugli scogli per infragersi in mille bolle bianche per poi rifarlo, ancora, e ancora una volta, fino a consumarsi e a consumare formando sabbia.
Alimentando se stesso, il proprio ciclo, lasciando stupire bimbi cresciuti che fotograno paesaggi mozzafiato sotto la pioggia di una terra selvaggia che non smette mai di urlarmi nelle orecchie e dire: lasciami andare.

« Sono gli uccelli, quelli.
Soffia un pò su queste candeline anche tu. »