Senza sangue. 4 aprile 2013 – Posted in: Me

Vivere e rivivere opere teatrali degne del più noto autore.
Più passa il tempo e più la cera si fa dura, più aderisce al volto.
E’ vivere senza sangue questo dolce dondolare tra gli eventi della vita senza provare niente se non remote sensazioni difficilmente prendibili.

Sono farfalle che volano via leggere, le emozioni.

E’ polline nel mese di maggio, orzo dorato tra le pianure spagnole agli inizi di luglio, neve che scende lenta quando a dicembre c’è il buio ovunque ed i rami degli alberi si appesantiscono.

Se avessi una barca non scenderei da rapide mortali nè navigherei per i canali romantici di venezia per urlare il mio amore.
Mi ci siederei, semplicemente, e mi godrei il paesaggio.

Ma il mondo fa la sua guerra e noi ci siamo dentro fino al collo.

 

Ed io guardo tutto da lontano, senza dolore, senza emozioni.
Senza sangue.

« Dire per davvero cosa
Ti agiti. »