Brindasse lei per me. 9 aprile 2013 – Posted in: Me, Ricordi

Vorrei tanto essere sulla giostra divertente che vedo lontano,
lì,
fuori dalla finestra.
Il caldo pian piano si addentra tra le gambe ghiacciate
e le luci tardano ad arrivare
come tardano a spegnersi,
poi,
nella notte a ritmo di vino e festa.
Ed una bella ragazza è il ritmo di una canzone stupenda
che mi lascia estasiato tanto da lasciare andare la testa all’indietro
senza guardare più questi libri
bensì
il soffito con le ragnatele di anni in cui ho vissuto
invece di pulire,
che tanto è noioso,
eppure essenziale.

Porterò allergie in questa stanza come fossero premi,
ma chissà se le allergie della vita le considererò tali.
Ma ora infilo gli occhiali un pò meglio e non ci penso,
alla fine lo spasso è distrarsi per poi tornare ai doveri
che non sono mica gli unici di questo percorso
ma ora sono qui, più del solito.

Brindo alla vita,
dice sempre il mio amico,
e lo scrive un pò ovunque come se fosse una cosa bella.
In effetti lo è, se uno la prende come deve.
Ma a me ha fatto sempre un pò sorridere,
fosse mai che la vita,
una volta,
dico una,
brindasse lei per noi.
Lei per me.

 

Ma prego pure,
voi tutti continuate,
io mi siedo qui e vi vedrò urlare,
di gioia e quant’altro,
e mi godrò la luce che emana la vostra spensierateza,
mentre i rintocchi del campanello segnano i secondi sorridenti,
ed il mare non solo profuma ma fa da parati
a questa scena immensa
in cui io il mio cuore si placa
e tutti voi, ridenti, giocate.

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La merda è calda. »