In una passeggiata notturna. 2 giugno 2013 – Posted in: Me

Perdo pezzi di me come albero in autunno,
torno indietro per recuperarli,
se non c’è vento ci riesco.

Perdo pezzi di me come piove a primavera,
volo tra i venti fin su per i nasi,
causo starnuti persino a me stessa.

Perdo pezzi di me come questa mia gonna,
come questa mia scalza che si sfilaccia su una sedia ormai vecchia,
come i sandali di mia nonna, consumati dal tanto camminare.

Perdo pezzi di me come memoria volante,
morbo degenerante voluto e apprezzato,
segno indelebile di un senso unico,
cornire del mio vivere quotidiano.

 

Perdo pezzi di me ma poi raccolgo il mondo,
tra ruscelli infiniti,
nei boschi vivi,
nella città brulicante,
nel tram puzzolente,
tra la gente che urla.
In una passeggiata notturna.

 

 

 

 

foto.

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