Quattro soldi. 5 agosto 2013 – Posted in: Me

Ho letto di uno scrittore da quattro soldi, si appigliava alle parole per dar peso ai suoi pensieri. Di notte, e solo di notte, osava metter su carta con parole velate i confini dell’anima che aveva dentro, leggera la penna passava sui bordi delle righe stampate a render tangibile qualcosa che, fin d’ora, era solo effimero.

M’innamorai – leggo sul foglio, uno dei tanti – d’una casa in campagna che aveva un giardino ben curato, con una strada di ciottoli in mezzo. Questa curvava per tre volte, a creare onde eterne nel mare verde che circondava la proprietà.

 

« Un gioco senza sosta.
Ustioni da (una) vita. »