Tosare i pensieri per renderli deturpati. 14 agosto 2013 – Posted in: Ricordi

Rovistando tra i sogni più improbabili inventammo scene apocalittiche in cui i vestiti sopravvivevano all’uragano dei nostri pianti, gli occhi si chiudevano per la forza dei pensieri che turbolenti uscivano dai pori della pelle candida, profumata.
In periferie non si parlava d’altro della tua voce soave, degli occhi color maionese buoni anche da mangiare oltre che difficile da saper fare. Ma c’è di più, oltre ai ghiacciai della tua anima nascosti dentro un mare dolce di tumultuosi sentimenti d’amore.

Ma mentre cantiamo, come è giusto fare.

« Tu non preoccuparti.
Ora che sono ebro. »