Disegnando me stesso. 15 settembre 2013 – Posted in: Me, Ricordi

Traccio linee incerte su un volto stanco ma pulito, rughe fatte di cera si addensano attorno ad occhi opaci che attendono ancora il pennarello per la seconda passata. Mi stanco, con crampi alle braccia e dita gonfiate: essere malleabili è solo il primo passo verso una metamorfosi senza meta.

Senza fine.

Senza sosta.

« Siamo ciechi.
A distanza son bravo. »