Ho perso. 10 novembre 2013 – Posted in: Me

Ho guardato stupito il volo di aironi spaventati cercando poesia tra ali agitate e becchi serrati.
Non ho letto le scritte sui muri di una città muta, in una fredda notte di novembre, trovando la bellezza in sassi calciati sempre più lontano in una folle corsa ad imitare chi non sono.
Scoraggiato ho fatto nuvole con il fiato, modellando la condensa con strane forme sempre più somiglianti a ciò che desidero davvero.

Le urla ermetiche che porto dentro si sono librate nell’aria tagliente di una passeggiata notturna, senza esplodere e bruciare tutto: sono uscite, stanche di aspettare il giorno giusto, di aspettare di essere finalmente le protagoniste. Così le ho perse tra autobus cittadini e ubriachi addormentati, rimanendo solo e vuoto nella notte di una città in festa.

Le ho perse senza poterle usare, scordandomi di scadenze e garanzie, di rancori ed aspettative, pensando fossero illimitate ed infinite.

Ho perso, un pò di me stesso insieme a loro.

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La nebbia dei ricordi. »