Immagini (distorte) di nuovi difetti. 11 novembre 2013 – Posted in: Leandro.

Nel tentativo di trovare nuovi difetti ho cercato in uno specchio rotto rischiando anni di sventure e tagli profondi che non andranno più via. Ho trovato vecchie glorie ormai in disuso, malattie virali che mai riuscirò ad estirpare dal giardino che porto dentro: eppure credevo di riuscire a stupirmi di una nuova natura ancora da scoprire.

Tra i gingilli polverosi in vetrine di famiglia, ho trovato ricordi di gestualità quotidiana ancora oggi ripetuta: bomboniere di festeggiamenti reiterati senza sosta, uno dopo l’altro, come un disco inceppato dentro lo stereo di una vecchia auto sgangherata.
E no, io non sono un mercatino di natale in cui il vintage va di moda. Qui ciò che è vecchio diventa solo quel che instancabilmente si ripete. Polveroso e ingrombrante. Oltre il puro sentimento di benevolenza, dinanzi ai mausolei della mia vita, non posso che provare voglia di nuovi passi. Che i ricordi siano sistemati negli scaffali preparati dal sottoscritto negli ossessivi anni di sogni e voglie nascoste. Che le strade mi si aprino fin dove voglio andare, non senza fatica, ma semplicemente senza autoinganni che senza accorgemene costruisco di giorno in giorno.

Per un istante, svuotato dalle parole dense di rabbia, riguardo lo specchio e quasi credo di vedermi rinnovato e pulito: ma è solo l’ennesimo inganno che costruisco sulla lunga strada di un perverso viaggio dove la meta finale, tra il perdersi ed il rinnovarsi, sarà sempre l’incognita più grande.

« Piccole cose segrete.
Ho perso. »