Parole di coccodrillo 27 novembre 2013 – Posted in: Luci, Me

Ho perso parole come lacrime in un giorno breve, brevissimo, correndo in metropolitane dirette ad un capolinea non mio.
Ho venduto frasi come lacrime asciutte, leggere come piume che volano fino all’orizzonte infinito.
Mi sono venduto ai più facendomi pagare a peso, come pane mi son fatto duro col tempo senza poter essere masticato facilmente senza denti sani e duri.

Ed ora, che al primo gelo mi blocco d’emozioni e la barba cresce senza sosta, ora chi mi restituirà i passi fatti con metodica fretta e voglia di crescere per veder sempre più in alto e sempre più lontano?
Ed ora, che il mi moto frettoloso mi ha portato sull’ennesima collina da cui se ne vedono altre, fin laggiù lontano, dove deciderò di andare?

Salgo sul cavallo del futuro senza speranze precise, salgo estenuato da una musica romantica che mi risuona nelle orecchie di notte prima di andare a dormire: salgo snza speranza se non quella di uscire pulito, come in una di quelle bellissime lavatrici che solo una mamma sa fare.

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