Camilla (Storia di viaggi infiniti). 6 gennaio 2014 – Posted in: Donne – Tags: ,

Infilando l’ultimo vestito in valigia, le sembrò di caderci dentro. Veniva risucchiata dal continuo partire, il continuo lasciare e abbandonare, come una foglia impazzita nel vento: fragile e senza costanza.
Le mancherà un pò tutto di questa casa, specie le mura. Ogni tanto le tocca, così, solo per gioco, ripensando ai pianti e alle grida di gioia, alle ginocchia sbucciate e ai denti da latte caduti.

– Il viaggio – le disse una volta qualcuno, forse un amico o qualche parente dal bisogno troppo forte di parlare – è un pò come amare, si perde qualche pezzo per strada per averne altri, nuovi, forse peggiori.

Chissà.

 

« Stella (Odio a colazione).
Aurora (Storie interrotte). »