Carnefici interiori © . 27 Febbraio 2014 – Posted in: Me – Tags:

In questo atroce tiro alla fune io sento spezzarmi dentro le fibre di una corda ormai allentata.
Graffiano gli scossoni da una o dall’altra parte: andrò dove so andare o in nuovi lidi lontani e inquieti?
Nel dubbio mi blocco in piccoli atti di ribellione al moto perenne di questo mare agitato e vivo. Come barca mi accascio sui bordi senza affondare, imbarcando acqua ma sempre senza affondare.

Annuncerò la mia morte all’alba di ogni mia decisione, percorreró solchi già scavati per la paura di farmi male. Tremerò all’idea di ferire tagliandomi le braccia e le idee senza dubitare un solo istante in piccoli stagni di incertezza.

Ma ora lasciami andare, mio piccolo amore fammi scappare, prima che l’automatismo si prenda gioco di me ed io in pochi istanti torni a non pensare e fare, rifare e ancora fare, ciò che proprio non mi viene su bene.

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Maddalena – Pezzi di puzzle. »