Il giusto prezzo da pagare. 2 aprile 2014 – Posted in: Leandro., Me – Tags:

Ma ora che sono offeso, dietro questo palcoscenico chiuso, tento di trovare la forza per scrollarmi di dosso il peso dei miei stessi passi. Le scelte, una ad una, me le tolgo dalla pelle come spine da deserti lontani, città sapientemente nascoste dalla sabbia e dal vento che per anni hanno lavorato con il sottofondo caldo e profumato dei propri vecchi difetti.
Da questa guerra contro me stesso ne risulto sporco. E stanco, mentre la mia giacca impolverata cade a brandelli ed io li raccolgo insieme ai cocci delle mie maschere ormai scadute.
Cerco di impressionarmi e impressionare, funambolo corro a metri e metri di altezza.

Un giorno troverò pace – mi ripeto – mentre cado e risalgo, ancora.
Ancora.

« Come i broccoli da bambino.
Vi ho contati. »