Di compassi e righelli. 8 maggio 2014 – Posted in: Me

Non ho mai capito le capriole degli uomini dinanzi al buio della notte, alla pece nera della vita.
Insieme, tutti, lavoreremo per lasciare qualcosa ai nostri preziosi figli come loro faranno con i propri. Un cerchio in continua apertura, mai perfetto, mai come vorremo.

Nel mentre il tempo scorre, la pelle diventa vecchia e gli zingari aumentano mentre noi blateriamo mettendo da parte voglie e piccole passioni, rosicchiando tempo alla notte senza stringere davvero i pugni per prendersi quel che si vuole.

Ci ritroveremo l’ultimo giorno d’inverno a contare le foglie, a dirsi i perché, a non amarsi senza rendercene conto.
Senza capire, come sempre, dove sia il compasso di tutto questo.

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