Camaleonti. 11 maggio 2014 – Posted in: Me – Tags:

Ci destreggiamo tra le persone scansando le mani cattive, gli spettri che fanno male. Sembriamo impacciati mentre camminiamo all’indietro toccando le spalle, mentre cerchiamo di andare avanti guardandoci i punti deboli, le ferite ed i punti ciechi.
Arriverà il giorno della rivalsa e noi saremo lì a guardarla da lontano, protetti dalla nostra muta fatta di polvere e spazi, di distanze incolmabili e ricordi vividi.
Mai più, dicemmo dinanzi al dolore, mentre corpi inerti cadevano ai piedi come coriandoli a Venezia, come maschere d’autunno, come l’uva che macchia e riempie le strade di odore forte, nauseabondo.

Come camaleonti spariremo così da non essere trovati, bestie da fuga ormai inorridite dallo scontro e stanche, fino ai capelli, di andare a caccia per non ammazzare.

« Capire chi sono.
Di compassi e righelli. »